11/02/10 MAI PIU’ UN’ALTRA ROSARNO – RIBELLARSI E’ GIUSTO

Assemblea dei lavoratori Africani di Rosarno a Roma
Posted: Febbraio 10th, 2010 under iniziative/incontri.
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Rete Attivazione Pensiero_ Gruppo Inchiesta
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Assemblea dei lavoratori Africani di Rosarno a Roma
Posted: Febbraio 10th, 2010 under iniziative/incontri.
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On demande aux autoritès de ce pays de nous voir et d’entendre nos requètes:
– Nous demandons que le permis de sèjour pour motif humanitaire concèdè aux 11 africains blessès a Rosarno soit conceder aussi à nous tous victimes d’exploitations et de notre condition irrèguliere qui nous a laissè sans travail, abandonnès et oubliès dans la rue.
– Nous voulons que le gouvernement de ce pays prenne ses responsabilitèes et nous garantisse la possibiltè de travailler dignement.
Domandiamo alle autorità di questo paese di incontrarci e di ascoltare le nostre richieste:
– Domandiamo che il permesso di soggiorno concesso per motive umanitari agli 11 africani feriti a Rosarno, sia accordato anche a tutti noi, vittime dello sfruttamento e della nostra condizione irregolare che ci ha lasciato senza lavoro, abbandonati e dimenticati per strada.
– Vogliamo che il governo di questo paese si assuma le sue responsabilità e ci garantisca la possibilità di lavorare con dignità.
Posted: Febbraio 2nd, 2010 under materiali.
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Una piccola pubblicazione di fumetti e testi che racconta e raccoglie storie, immagini e ritmi della cosiddetta seconda generazione migrante e non solo. Un progetto che parte dal segno +, dal positivo che nelle scuole e nella città i giovani sono in grado di produrre. Una nuova generazione, quindi, DUEPUNTOZERO, meticcia per natura, colorata, piena di differenze, ricca. Per valorizzare i naturali meccanismi di integrazione sociale, cooperazione, socialità, scambio e denunciare invece quei comportamenti che parlano la lingua inaccettabile del razzismo e dell’intolleranza.
h.20.00 aperitivo-cena
h.22.30 selezioni musicali a cura di DJ Yonas Aka 10 Volts
Posted: Gennaio 19th, 2010 under iniziative/incontri.
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a pochi giorni dai fatti vergognosi di rosarno e contro il pugno duro del governo che ordina espulsioni di massa, ma vero responsabile di quanto accaduto:
ARANCE INSANGUINATE AL SENATO
durante l’audizione del ministro dell’interno maroni al senato oggi martedì 12 gennaio, le associazioni antirazziste e le comunità migranti di roma saranno al senato a ribadire la solidarieta’ con i migranti di rosarno:
* contro la clandestinità, il lavoro nero e lo sfruttamento nei campi agricoli
* per il permesso di soggiorno per quanti sfruttati e ridotti in schiavitù
* per la riapertura della regolarizzazione dei migranti sans papiers
* per un piano concreto di accoglienza
sit-in al senato
piazza navona
martedì 12 gennaio
ore 16.30
Posted: Gennaio 12th, 2010 under iniziative/incontri.
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r.a.p-gruppo inkiesta-collettivo fuorilegge-assemblea permanente di architettura
presentano
UN MONDO DI FRONTIERA
1 e 4 Dicembre 2009
nessuno è illegale
1 Dicembre-facoltà di giurisprudenza Roma3
ore 16:00-Aula 9
incontro/dibattito sulle politiche migratorie e sul reato di clandestinità
intervengono:
Dott.ssa Rigo, ricercatrice di filosofia del diritto
Dott. Piva, ricercatore di diritto penale
avv. Federico Bianco carracci, sportello migranti
avv.Luca Santini, esperto in diritto dei migranti
C.I.E
luoghi di detenzione e controllo sociale
4 dicembre facoltà di Archiettura Roma3
via Aldo Manuzio, 72
ore 14:30
proiezione del documentario "come un uomo sulla terra"
a seguire assemblea e aperitivo sociale con sound system
a finanziamento dello sportello di assistenza legale
Posted: Dicembre 2nd, 2009 under iniziative/incontri.
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MERCOLEDÌ 25 NOVEMBRE 2009
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
PRESIDIO ITINERANTE DI DONNE,
FEMMINISTE E LESBICHE, MIGRANTI E AUTOCTONE,
VERSO IL CIE DI PONTE GALERIA
alle 16:00: appuntamento alla stazione Ostiense
per un volantinaggio sul treno che porta verso il Cie
dalle 17:00: presidio davanti al Cie di Ponte Galeria
(via Gaetano Rolli Lorenzini angolo via Cesare Chiodi)
musica e parole, voci, denunce e testimonianze di femministe e lesbiche
NELLA TUA CITTÀ C’È UN LAGER
È IL CIE (centro di identificazione ed espulsione) DI PONTE GALERIA
NOI NON SIAMO COMPLICI!
SIAMO TUTTE CON JOY
LA DONNA CHE HA DENUNCIATO IL TENTATIVO DI STUPRO
DA PARTE DEL SUO CARCERIERE NEL CIE DI MILANO
NON VOGLIAMO ESSERE COMPLICI
DI UNA VIOLENZA LEGALIZZATA
NON VOGLIAMO ESSERE COMPLICI
DI UNA LEGGE RAZZISTA FATTA IN NOME DELLE DONNE
NON VOGLIAMO ESSERE COMPLICI
DI UN SISTEMA CHE CONSIDERA LE PERSONE IMMIGRATE
COME DEI CRIMINALI SOLO PERCHÉ NON HANNO I DOCUMENTI
NON C’È RISPOSTA ALLA VIOLENZA CHE NON SIA AUTODETERMINAZIONE:
L’AUTODETERMINAZIONE DI UNA È L’AUTODETERMINAZIONE DI TUTTE
CONTRO LA VIOLENZA SESSISTA E RAZZISTA,
NOI SIAMO TUTTE CON JOY E HELLEN!
http://noinonsiamocomplici.noblogs.org
Nella tua città c’è un lager. Alle porte di Roma, tra il Parco Leonardo e la Fiera di Roma, c’è il centro di identificazione ed espulsione (Cie, ex Cpt) di Ponte Galeria, dove vengono rinchiuse, in condizioni disumane, le persone immigrate prive di documenti o che hanno perso il lavoro. Con l’approvazione del “pacchetto sicurezza” e il prolungamento della detenzione fino a sei mesi, lo stato vorrebbe privare le persone immigrate di ogni dignità e costringerle a vivere in un regime di violenza quotidiana e legalizzata. Nel corso dell’estate, sono scoppiate numerose rivolte, da Lampedusa a Gradisca. Noi ci sentiamo vicine e vogliamo sostenere le lotte delle recluse e dei reclusi contro questi “lager della democrazia”. In particolare vogliamo farvi conoscere la forza e l’autodeterminazione di Joy.
Martedì 13 ottobre si è chiuso il processo di primo grado contro i reclusi e le recluse accusate dalla Croce Rossa di aver dato vita, ad agosto, alla rivolta contro l’approvazione del pacchetto sicurezza nel Cie di via Corelli a Milano. Nel corso del processo una di queste donne, Joy, ha denunciato in aula di aver subito un tentativo di stupro da parte dell’ispettore-capo di polizia Vittorio Addesso e di essersi salvata solo grazie all’aiuto della sua compagna di cella, Hellen. Inoltre, entrambe hanno raccontato che, durante la rivolta, con altre recluse, sono state trascinate seminude in una stanza senza telecamere, ammanettate e fatte inginocchiare, per essere poi picchiate selvaggiamente prima di essere portate in carcere. Dopo essere state condannate a sei mesi di carcere per la rivolta, ora Joy e Hellen rischiano un processo per calunnia, per aver denunciato la violenza subita.
Sappiamo bene che questo non è un caso isolato: i ricatti sessuali, le molestie, le violenze e gli stupri sono una realtà che le donne migranti subiscono quotidianamente nei Cie, ma le loro voci sono ridotte al silenzio perché i guardiani, protetti dalla complicità della croce rossa, in quanto rappresentanti dell’istituzione, si sentono liberi di abusare delle recluse.
Sappiamo bene quanto sia aggravante essere prigioniera e donna: la violenza che si consuma nei luoghi di detenzione ad opera dei carcerieri, che viene sistematicamente occultata, si manifesta anche e soprattutto attraverso forme di violenza sessuale sulle prigioniere donne: perchè la violenza maschile sulle donne è un fatto culturale, e si basa sulla sopraffazione che sfocia nell’abuso del corpo e nell’offesa della mente.
Per questo pensiamo che sia importante sostenere Joy e Hellen, assieme a tutte le migranti che hanno avuto – e che avranno in futuro – il coraggio di ribellarsi ai loro carcerieri.
Per questo il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, assieme ad altre compagne femministe e lesbiche che si stanno mobilitando in diverse città, saremo a Ponte Galeria. Per affermare che noi non vogliamo essere complici, né delle campagne mediatiche costruite sull’equazione razzista “clandestino uguale stupratore”, né delle leggi razziste, securitarie e repressive varate in nostro nome; per gridare che tutti i centri di detenzione per migranti devono essere chiusi; per dire che rifiutiamo ogni forma di controllo e ogni tentativo di usare i nostri corpi per giustificare gli stereotipi e le violenze razziste e sessiste.
Ma soprattutto saremo lì per esprimere la nostra solidarietà a tutte le recluse e i reclusi nei Cie e per far sentire a Joy e Hellen che non sono sole, che il loro gesto rappresenta un atto estremamente significativo di resistenza e di autodeterminazione, che rovescia il ruolo di vittima assegnato alle donne immigrate, dando forza a tutte le lotte e i percorsi contro la violenza sulle donne, dentro e fuori dai Cie.
Posted: Novembre 19th, 2009 under iniziative/incontri.
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L’assemblea cittadina che si è tenuta mercoledì 18 novembre all’ex Snia ha deciso di lanciare una mobilitazione di fronte all’ingresso principale dell’ospedale Forlanini, dove è ricoverato Faid, il recluso di Ponte Galeria che si credeva morto e sulle cui condizioni non si riesce a fare luce.
VENERDI’ 20 NOVEMBRE – ORE 17.00
APPUNTAMENTO DAVANTI ALL’OSPEDALE FORLANINI
p.zza Carlo Forlanini, Roma
in solidarietà con Faid
e con i relcusi e le recluse del Cie di Ponte Galeria
All’alba di domenica 15 novembre, invece, un altro recluso tunisino, di nome MOHAMED BACHIR, è stato ricoverato all’ospedale Forlanini perché probabilmente affetto da influenza A. E’ quanto hanno ipotizzato i reclusi ascoltando i crocerossini che l’hanno prelevato e che infatti indossavano mascherine su viso e naso. La cosa ha ovviamente diffuso il panico tra i reclusi all’interno del centro, che sono rimasti a contatto per giorni con il virus, al freddo, in spazi angusti e senza alcuna precauzione. A Ponte Galeria infatti dall’inizio dell’inverno non funziona il riscaldamento e l’acqua calda sembra sia tornata in funzione solo da qualche giorno.
Solo oggi, martedì 17 novembre, apprendiamo che FAID è ancora ricoverato in ospedale in seguito a un’ischemia cerebrale e che fortunatamente, a quanto pare, non sarebbe in pericolo di vita, mentre BACHIR è riuscito a scappare dall’ospedale, ma non ci è dato sapere se sia davvero affetto da influenza A, né se vi sia un reale rischio di contagio all’interno del centro.
Tutto questo non fa altro che mettere nuovamente in risalto la complicità dei crocerossini nella gestione di questi lager e nello stendere un velo d’omertà e di silenzio su quanto succede al loro interno. Insabbiare e negare – che si tratti di torture, stupri o violenze – è quanto fanno la Croce Rossa e chi gestisce questi centri, complici di militari, governi e servi al loro seguito. Diffondere paura – dell’immigrato, del diverso, dell’emarginato – e sventolare il mito della sicurezza è quanto fa lo Stato per legittimare questi lager. La loro panacea è sempre la stessa: repressione e reclusione.
Così, per il silenzio che si stende sulla situazione di FAID e di BACHIR, per protestare contro le condizioni che si vivono in questi lager e contro il prolungamento a sei mesi della detenzione, buona parte dei reclusi della sezione maschile domenica scorsa è entrata in sciopero della fame. Anche se da ieri sera lo sciopero è stato sospeso, da dentro ci chiedono di mobilitarci dall’esterno, visto che loro la lotta la stanno già portando avanti, come ogni giorno, per la libertà.
Posted: Novembre 19th, 2009 under iniziative/incontri.
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Posted: Novembre 1st, 2009 under materiali.
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Posted: Novembre 1st, 2009 under materiali.
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Durante il corteo del 31/01/09 contro il Pacchetto Sicurezza e la paura, gli ALL REDS giocano in piazza, mentre le guardie schierate assistono in tenuta antisommossa….
Posted: Ottobre 29th, 2009 under materiali.
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