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PRIMO MARZO 2010 DAVANTI ALL’INPS

PRIMO MARZO 2010. L’ITALIA SENZA MIGRANTI
RIVENDICHIAMO I NOSTRI DIRITTI! INSIEME LO POSSIAMO FARE

Il primo marzo 2010 sarà una giornata di mobilitazione nazionale, il primo passo verso la costruzione comune di uno sciopero diffuso e generalizzato che veda in prima fila i lavoratori e le lavoratrici migranti in questo paese.

In questa fase di crisi sempre più profonda si acuiscono le difficoltà di chi vive e lavora in questo paese. Sono molti i lavoratori e le lavoratrici, immigrati o italiani, che non hanno il diritto di scioperare, perché non sono in possesso di un contratto regolare, oppure perché strozzati da condizioni di lavoro atipiche, per le quali è necessario immaginare altre forme di mobilitazione. Nonostante questo, la giornata del primo marzo potrebbe essere un momento di visibilità per tutte e tutti coloro che, migranti e italiani insieme, intendono costruire forme di conflitto nei loro luoghi di lavoro.

Dobbiamo smettere di accettare di essere considerate e considerati come una merce. Tutte e tutti.

L’INPS è l’ente che si occupa della previdenza per i lavoratori del settore privato. È lì che si conteggiano le pensioni e le indennità di malattia o infortunio. È lì che si decide il destino di molti lavoratori e lavoratrici che hanno fornito le proprie braccia e teste al lavoro.
In Italia si sta diffondendo sempre più l’idea che i lavoratori migranti siano una manodopera di riserva, che diventa un facile bersaglio su cui indirizzare la paura di chi, in tempi di crisi, vede assottigliarsi sempre più i propri mezzi di sostentamento. La ‘guerra fra poveri’ si scatena quando la tua sopravvivenza si basa su un ricatto continuo e finisce solo quando tutti e tutte ottengono gli stessi diritti.
Se un lavoratore straniero decide di tornare nel proprio paese, dopo aver dedicato il proprio tempo – e gran parte della propria stessa vita – alle imprese italiane, non ha diritto a una buonuscita per il periodo lavorato in Italia e perde tutti i contributi versati. Questa condizione, insieme alle mille altre che caratterizzano il lavoro ‘migrante’ in Italia, è inaccettabile.
La mattina del primo marzo invitiamo tutte e tutti a venire davanti alla sede dell’INPS, portando cartelli, slogan e gli oggetti che rappresentano il lavoro che facciamo.

 

Le persone non sono una merce!
Mettiamoci tutta la nostra forza e lottiamo! Solo così ci fermeremo alla felicità


PRIMO MARZO 2010
APPUNTAMENTO H 10:00 ALLA SEDE DELL’INPS
via dell’Amba Aradam 5 (San Giovanni)

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